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Novena allo Spirito Santo

PRIMO GIORNO
Noi siamo Tempio dello Spirito Santo
“Non sapete che il vostro corpo è un tempio dello Spirito Santo che è in voi, e che voi avete
ricevuto da Dio? E che voi non appartenete più a voi stessi?
Glorificate dunque Dio nel vostro corpo. (1 Corinzi 6,19-20).
Proposito: Presentarsi a Gesù in Chiesa con la massima cura ed eleganza esteriore, come
avrebbe fatto Maria, Madre di Gesù (sorriso, sguardo, genuflessione).

SECONDO GIORNO
Noi siamo battezzati, cioè immersi nello Spirito Santo.
“Lo Spirito Santo scenderà in te e la Potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra.
(Luca 1,35)
Proposito: Prepararsi a ricevere Gesù nella comunione con una diligenza e un amore
trepido e affettuoso (alla sera precedente; quando si va a dormire; appena svegli; come
lo si riceve).

TERZO GIORNO
Noi siamo figli della luce.
“Poiché il Signore è Spirito Santo e dove c’è lo Spirito del Signore, lì c’è il Signore. E noi
tutti che, a volto scoperto, riflettiamo come in uno specchio la gloria del Signore, siamo
man mano trasformati in questa stessa immagine, sempre più sfavillante e gloriosa, come
conviene all’azione del Signore che è Spirito”(2 Corinzi 3, 17-1).
Proposito: mostrarsi sempre lieti, col sorriso sul labbro (anche quando si soffre, anzi,
soprattutto allora).

QUARTO GIORNO
La nostra anima ha sete di acqua viva che disseti.
“L’ultimo giorno della festa dei tabernacoli, il grande giorno, (quando i giudei pregavano
per l’acqua e i sacerdoti cantavano: “Con gioia attingerete acqua dalle fonti della
salvezza”), Gesù ritto in piedi gridò ad alta voce: “Se qualcuno ha sete, venga a me e beva,
chi crede in me. Come ha detto la scrittura: ”Fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo
intimo”. Questo disse dello Spirito che dovevano ricevere i credenti in lui. Lo Spirito,
infatti, non era ancora stato dato, perché Gesù non era ancora stato glorificato”(Gv 7, 37)
Proposito: per ripagare lo Spirito Santo che disseta di gioia e di grazia l’anima mia, mi
mostrerò amorevole con le persone più vicine. Hanno bisogno di comprensione: mostrerò
attenzione, ascolto, interessamento quando mi parlano.

QUINTO GIORNO
Dio è Amore! Noi siamo creati a immagine di Dio.
“Padre buono - pregò Gesù- che l’Amore (lo Spirito Santo) con cui tu hai amato me sia
in essi e io in loro” (Giovanni 17,26)
Proposito: “Voglio passare la mia vita nell’irradiare amore” diceva S. Teresa del Bambino
Gesù. Un piccolo servizio, un atto di bontà, una delicatezza nascosta, segreta, disinteressata.
L’amore più bello è quello gratuito (“Non sappia la tua destra quello che fa la tua
sinistra…” diceva Gesù)

SESTO GIORNO
“Lo Spirito Santo è la nostra vita” (Galati 5,25)
“La grazia del Signore Gesù, l’amore di Dio Padre e l’intima unione di vita con lo Spirito
Santo siano con tutti voi” (2 Corinzi 13,13)
Per S. Paolo vivere nel Cristo è lo stesso che vivere nello Spirito Santo; essere nel Cristo
Gesù è lo stesso che essere nello Spirito Santo.
Proposito: a ogni ora del giorno mandare per un attimo l’Angelo custode a dire grazie a
Gesù nell’eucarestia e ringraziare lo Spirito santo con Maria; a ogni ora, riprendere
contatto di vita con Gesù e con lo Spirito Santo.

SETTIMO GIORNO
Lo Spirito Santo è la nostra gioia.
Per S. Paolo Cristo è la nostra pace e gioia; ugualmente lo Spirito Santo.
“Il frutto dello Spirito Santo è carità, gioia, pace, pazienza, servizievolezza, bontà, fiducia
negli altri, dolcezza, controllo del proprio io”. ( Galati 5, 22)
Proposito: non lasciar passare il giorno senza mettere gioia in almeno tre persone che
vivono vicino a me: facendo loro un complimento, una lode sincera, un riconoscimento del
loro lavoro, un saluto, un atto di fiducia…

OTTAVO GIORNO
“Lo Spirito Santo è il Paraclito (cioè il difensore, l’appoggio, l’avvocato) che sarà con
noi per sempre”.(Giovanni 14,16)
Finchè Gesù viveva con i suoi discepoli, essi non temevano di nulla; era lui il loro Paraclito
sempre pronto a prendere la loro difesa e a proteggerli. Ma salito Gesù al cielo, lo Spirito
Santo prende il suo posto e diventa il nostro Paraclito.. Non parla in nome proprio, ma parla
sempre di Gesù da cui è inseparabile e che egli glorifica.
Conduce i cristiani a capire i gesti e le parole di Gesù (Egli vi guiderà verso la verità tutta
intera); dà loro la forza di affrontare il mondo nel nome di Gesù, di scoprire il senso e il
significato della passione e morte di Gesù e di rendere testimonianza con la loro vita a Gesù.
“Quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi condurrà verso la verità tutta intera(Giovanni
16, 13-14)
Proposito: iniziare ogni azione, lavoro, studio con un‘invocazione allo Spirito Santo (anche
una brevissima giaculatoria) perché ogni nostra azione sia a gloria di Gesù e perché noi
si diventi una “piccola lode di gloria al Padre Celeste”.

NONO GIORNO
Lo Spirito Santo è la nostra unzione, è il sigillo di Dio, è caparra e primizia della vita
futura. (2 Corinzi 1, 22)
“Lo Spirito Santo consacra le nostre anime e i nostri corpi. Tutta l’azione dello Spirito
Santo è di farci accedere a Dio, di metterci in comunicazione con Lui, di introdurci nelle
profondità divine, di farci conoscere “i segreti di Dio”. (1 Corinzi 2,10)
Proposito: avvolgere durante la mattinata tutte le persone con cui parlerò di una
piccolissima giaculatoria; un invisibile regalo.

“O Spirito Santo, io mi consacro tutta a Te!
Portami a Gesù con Maria per essere la gloria del Padre!”