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Fedeli nel poco

Desideri pregare il Vangelo di domenica col rosario?
Eccolo!
Nostra Signora del Frassine ti dona la gioia della preghiera fatta con lei.

(Luca 16, 1-13=XXV°T.O.)

Meditiamo la parabola dell'amministratore infedele

1° mistero. L’amministratore alla resa dei conti
Tutti: Gesù diceva ai suoi discepoli: «C’era un uomo ricco che aveva un amministratore e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore.
Guida: La parabola dell’amministratore ladro è la storia di un consigliere delegato, corrottissimo, che di fronte all’imminente seduta del Consiglio di amministrazione non esita a falsificare i bilanci per mantenersi una poltrona. La resa dei conti rappresenta il giudizio personale, alla fine della vita. L’uomo che sciupa il denaro del padrone è dentro ciascuno di noi; in noi è la tendenza di fare getto del tempo, della vita, dei beni spirituali e materiali per un’ora di godimento, o peggio, di cieca vendetta.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...
Chi abiterà nella tua tenda?
Chi dimorerà sul monte santo?
Colui che cammina, Signore senza colpa.

2° mistero. Le rapide soluzioni dell’amministratore
Tutti: L’amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno. So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua.
Guida: Ecco un soliloquio. Questi attimi di riflessione valgono scelte decisive. Pochi istanti di calma interiore decidono un’eternità. Giustizia! E’ una delle parole-chiave per le rivendicazioni umane. Ma essa si limita al nostro tornaconto o a quello di poche persone. Dice S. Basilio: “Se uno spoglia chi è vestito, si chiama ladro. E chi non veste l’ignudo quando può farlo, merita forse un altro nome?”
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

3° mistero. Il comportamento disonesto del fattore
Tutti: Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo: Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d’olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi cinquanta. Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta.
Guida: Anche il male serve a farci riflettere. Dio, il padrone, non loda la disonestà, loda l’impegno e la capacità di iniziativa. Si tratta di almeno 500 giornate di lavoro che questo fattore sottrae al suo padrone. Senza spendere un soldo, riesce a farsi amici che difficilmente potranno accusarlo. L’uomo ha ricevuto da Dio i beni materiali per amministrarli. Deve servirsene in modo che quando si troverà nel bisogno e verrà a mancargli la vita, abbia amici che lo aiutino nell’altra.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

4° mistero. L’insegnamento di Gesù
Tutti: Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari, sono più scaltri dei figli della luce. Ebbene io vi dico: Procuratevi amici con la iniqua ricchezza, perché quand’essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne.
Guida: La scaltrezza di questo “figlio del mondo” sta nell’aver agito con prontezza, prendendo una decisione che l’avrebbe salvato. Il padrone non può essere che Dio, i cui beni elargiti a noi sono senza calcolo. Il suo elogio si può tradurre così: Potessero almeno gli uomini, nella loro rapacità, imparare ad aiutarsi a vicenda! Se potessero utilizzare i loro beni per creare maggiore solidarietà! Se gli uomini potessero mostrare altrettanta avidità nella conquista dei beni spirituali quanta ne usano per accumulare ricchezze! Nei funerali diciamo: In Paradiso ti accolgano gli Angeli.., la Vergine... e i poveri che tu hai aiutato!
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

5° mistero. Impossibile servire Dio e i soldi
Tutti: Chi è fedele nel poco è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco è disonesto anche nel molto. Se dunque non siete stati fedeli nella iniqua ricchezza, chi vi affiderà la vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire a Dio e a mammona».
Guida: Poco, nel linguaggio di Gesù è ciò che non ha valore eterno, mentre “ricchezza” è quella che ci siamo conquistati per il cielo. Il compromesso tra Dio e i soldi ha invaso la parte ricca dell’umanità che ne è diventata schiava. La nostra vita sarà o adorazione di Dio o danza attorno al vitello d’oro. Anche oggi, le conquiste vere sono dei poveri nello spirito.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria (cantato)...