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Hanno Mosè e i profeti, ascoltino quelli

Desideri pregare il Vangelo di domenica col rosario?
Eccolo!
Nostra Signora del Frassine ti dona la gioia della preghiera fatta con lei.

(Luca 16,19-31=XXVI°T.O.)

Meditiamo la parabola del ricco e del povero Lazzaro

1° mistero. Il ricco banchetta, il povero sta alla sua porta
Tutti: In quel tempo Gesù disse ai farisei: «C’era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe.
Guida: Gesù denuncia senza riguardi l’accecamento e l’insensibilità di fronte ai fratelli nel bisogno. Nel libro dell’Apocalisse, viene descritta la caduta di Babilonia come il precipitare improvviso della città dal lusso sfrenato. Situazione di fortissimo contrasto, come oggi. Ma il povero ha un nome agli occhi di Dio, il ricco non ce l’ha. “Epulone” significa l’uomo che vive banchettando. Gesù lascia a noi ogni giudizio sui due.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

2° mistero. La morte capovolge la situazione
Tutti: Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando all’inferno tra i tormenti, il ricco vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui.
Guida: Il tempo della vita finisce, la morte fa giustizia per tutti: di là le situazioni si capovolgono. Il peccato paga subito, e molti lo scelgono; Dio paga alla fine. Egli ci insegna che la salvezza consiste nel saper attendere le ore di Dio. La pena del contrappasso è mirabilmente descritta da Gesù: solo Lui da’ la soluzione vera al problema della giustizia. Il ricco si è accorto di Lazzaro troppo tardi. L’inferno c’è, è lo scacco dell’amore.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

3° mistero. Il ricco all’inferno supplica Lazzaro in Paradiso
Tutti: Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti.
Guida: Qualche futurologo affermò che l’ingiustizia e la violenza sarebbero destinate a crescere, perché i mezzi tecnici di cui disponiamo ne facilitano
la crescita. E così fu. Ma tutti vi contribuiamo quando ci mettiamo al centro e ci mostriamo autosufficienti, falsando il rapporto con noi stessi, con Dio e con i fratelli. Al momento della catastrofe diremo: “Avessi saputo...”. La Madonna raccomanda: “Siate sinceri con voi stessi”....
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

4° mistero. L’insegnamento di Gesù
Tutti: Per di più tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi. E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento.
Guida: Un valoroso samurai morì e andò in Paradiso. Chiese di poter visitare l’inferno. Vide tavole imbandite, piatti ricchi e succulenti, ma la gente che vi sedeva, magra e stizzita. Avevano due bastoncini come posate, più lunghi di un metro e non riuscivano a portarli alla bocca. Ritornò in cielo: anche lì c’erano le ricche vivande e gli stessi bastoncini. Una cosa era diversa: ogni persona che sedeva a mensa, impugnava il bastoncino e porgeva il cibo a quella che gli stava accanto. La gente era allegra, ben nutrita e felice. Perchè non fare del nostro mondo un paradiso, anzichè un inferno?
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

5° mistero. Davanti a Dio non ci sono scuse
Tutti: Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti sarebbero persuasi»
Guida: L’amore reciproco è la sola moneta per il cielo, è il nocciolo del Vangelo. Gesù ci invita ad un ascolto attento, umile e coerente della sua Parola. Marcello Candia “da ricco che era...”. O forse, non è vero il contrario: “dapovero che era, si è fatto ricco di Dio”?
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria (cantato)...


Angeli e Arcangeli con S. Michele
Santi e sante del Paradiso con S. Giuseppe,
pregate il Signore per noi