Info&News

Links amici

Il pubblicano si batteva il petto

Desideri pregare il Vangelo di domenica col rosario?
Eccolo!
Nostra Signora del Frassine ti dona la gioia della preghiera fatta con lei.

(Luca 17, 5-10=XXVII°T.O.)

Meditiamo la parabola del fariseo e del pubblicano

1° mistero. Una parabola per chi si crede a posto
Tutti: Gesù disse ancora questa parabola per taluni che presumevano di essere giusti e disprezzavano gli altri.
Guida: Gesù sottolinea con una parabola il contrasto fra due modi di interpretare la religiosità. Chi si crede giusto, è ricco, perché mette la fiducia in se stesso. La presunzione del merito è un atteggiamento frequente, e oggi diffuso: una preghiera di convenienza è più gratificante della conversione...
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

2° mistero. Due uomini salgono al tempio
Tutti: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Guida: Ancora una parabola sulla preghiera: la preghiera di un fariseo osservante e la preghiera di un esattore di tasse, pubblico peccatore. Due tipi di religiosità che scegliamo anche noi. La prima da’ l’avvio a una preghiera falsa, ipocrita, di chi fa di tutto per mantenere una certa facciata davanti agli altri e davanti a Dio. La seconda entra nel cuore e lo mette a nudo, qualunque cosa accada.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

3° mistero. La preghiera del fariseo
Tutti: Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sè: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo.
Guida: Il fariseo ci tiene a essere in regola con Dio e con il prossimo. E’ un capitalista spirituale, perché eseguisce le prescrizioni al di là del dovuto. La sua preghiera è strana: egli ringrazia Dio di... se stesso. E’ ripiegato su di sè e se ne compiace al punto da disprezzare gli altri. Certe nostre Confessioni hanno il timbro della preghiera del fariseo: non si ha niente da dire, e si mette in evidenza che le proprie mancanze dipendono dagli altri. “Prega per noi peccatori”, diciamo nell’Ave Maria.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

4° mistero. La preghiera del pubblicano
Tutti: Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me, peccatore.
Guida: Il pubblicano è un capitalista finanziario, ma si riconosce miserabile davanti a Dio e si umilia. “Se tu ti innalzi con l’orgoglio, Dio si allontana; se ti abbassi umiliandoti, Dio scende fino a te” (S.Agostino). Questa umiltà piena di gioia allontana la paura. “La preghiera di Gesù, interiore e costante, è l’invocazione continua del nome di Gesù fatta con le labbra, col cuore e con l’intelligenza, nel sentimento della sua presenza, in ogni luogo, in ogni tempo, anche durante il sonno. Essa si esprime con queste parole: Signore Gesù Cristo, abbi pietà di me (peccatore)” (Racc. di un pellegrino russo).
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

5° mistero. Il giudizio di Dio sui due uomini
Tutti: Io vi dico: questi tornò a casa giustificato, a differenza dell’altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».
Guida: Dalla bocca di Gesù esce una sanzione opposta: il “giusto” che adora se stesso, viene dichiarato colpevole; mentre il peccatore, che ha un cuore di povero spalancato a Dio, ottiene misericordia. “Perché ha raggiunto l’umiliazione estrema, egli è in grado di dire la verità” (S. Weil). “Il Sacramento della Penitenza è sorgente di pace interiore ed esteriore, strumento di crescita e maturazione, scuola di santità, palestra di vocazioni” (G.Paolo II).
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria (cantato)...