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«Mi chiameranno beata»

Desideri pregare il Vangelo di domenica col rosario?
Eccolo!
Nostra Signora del Frassine ti dona la gioia della preghiera fatta con lei.

(Luca 1,39-56=IV Avv.)

Meditiamo il Vangelo della visita di Maria alla sua parente Elisabetta

1° mistero. Maria entra in casa di Elisabetta
Tutti: In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo.
Guida: Maria partì in fretta per dire la sua gioia e donare la sua carità all’anziana parente. Maria è lo specchio, la trasparenza più luminosa della misericordia di Gesù. La misericordia nasce dall’amore ed è una consacrazione al dolore. Entra, o Maria, nelle nostre case e riporta la fede e la tua benedizione materna.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto
Canto:
Ave, o Ponte che fai passare da terra al cielo!
Ave Maria!

2° mistero. Elisabetta riconosce la Madre del Signore
Tutti: Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore».
Guida: Elisabetta è investita dallo Spirito nel momento in cui Maria va verso di lei. E’ ancora in presenza di Maria che lo Spirito Santo scenderà sulla Chiesa nascente a Pentecoste. E in questa attesa della civiltà dell’amore, sarà ancora Maria ad attirare sul mondo e sulla Chiesa la potenza rinnovatrice dello Spirito. “Benedetta fra le donne”: inizia il tema della gioia. La benedizione è una particolare compiacenza di Dio che colma di grazia Maria, la tuttafede. Maria è il ciborio di Dio: lo porta in sè e lo dona. Santifica, o Vergine, con la tua presenza, le nostre famiglie, riporta in esse la grazia e la fedeltà.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

3° mistero. Maria canta il Magnificat
Tutti: Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore, perchè ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Guida: Dall’anima di Maria, così silenziosa e contemplativa, erompe un Salmo di gioia. La lode di Dio è il respiro della Vergine: l’Ancella loda il suo Signore. Una maniera stupenda di rendere “beata” la Madonna è chiamarla “Mamma!”. Grazie, o Maria! Il Signore ha fatto in te grandi cose per la tua umiltà.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

4° mistero. Maria celebra la misericordia di Dio
Tutti: Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Guida: La Madonna mette Dio al centro della storia della salvezza, universale e personale. E’ Lui che conduce e opera tutto, donando incessantemente la sua misericordia. Misericordia “rahamin”, significa l’affettuosa tenerezza di una mamma per il bimbo che porta in seno. Dio riversa su tutti la sua affettuosa tenerezza, ma si concentra sugli umili, cioè su coloro che gli portano amore e riconoscenza. Donaci, o Vergine, di riconoscere le grandi cose che il Signore ha fatto per noi.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

5° mistero. Dio mantiene le sue promesse
Tutti: Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre». Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Guida: Maria rimane a servire in casa di Elisabetta fino alla nascita di Giovanni Battista. Totalmente dimentica di sè, Ella è tutta attenzione e dono agli altri. La Vergine è una pura trasparenza dell’amore di Dio, una modalità dell’amore del Padre. Si possono intravvedere le caratteristiche della carità elencate da S. Paolo: “La carità è paziente, è benigna, non si vanta... Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta”. Rendici, o Madre, un prolungamento del tuo grazie.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria...