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Il giorno cominciava a declinare

Desideri pregare il Vangelo di domenica col rosario?
Eccolo!
Nostra Signora del Frassine ti dona la gioia della preghiera fatta con lei.

(Luca 9,11-17=Corpus Domini)

Meditiamo il Vangelo della moltiplicazione dei pani

1° mistero. Gesù parla del Regno di Dio e guarisce
Tutti: Gesù prese a parlare alle folle del Regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare.
Guida: Le folle seguono Gesù per ascoltare la sua parola: ecco la fame segreta di ogni cuore umano. Ogni uomo sente il bisogno di incontrare Dio: il Signore ha voluto rendersi presente a noi con la sua Parola e il suo Corpo. Nutriti dalla Parola e dall’Eucaristia noi troviamo la forza di amare Dio e il nostro prossimo.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto
Io sono il Pane vivo disceso dal cielo: nessuno va al Padre se non per me.
O prima adoratrice del Verbo, Maria, con Te voglio adorare, in Te riparare.

2° mistero. I Dodici invitano Gesù a congedare la folla
Tutti: I Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dintorno per alloggiare e trovar cibo, poiché qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Dategli voi stessi da mangiare».
Guida: Il racconto della moltiplicazione dei pani, riportato da tutti e quattro gli evangelisti, fu ritenuto l’episodio centrale della vita pubblica di Gesù. All’ora del pasto, in un luogo deserto, gli apostoli cercano di licenziare la folla per ritrovarsi fra di loro e condividere quel po’ che hanno. Ma Gesù li sollecita a invitare tutti alla loro tavola: essi prendono parte alla missione di Gesù, e ne condividono anche il peso e la grazia.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

3° mistero. Gli apostoli riconoscono la loro povertà
Tutti: Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comperare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini.
Guida: Cinque pani e due pesci sono poca cosa per cinquemila uomini: gli apostoli senza Gesù hanno le mani vuote. Diffondere il regno di Dio, come anche mitigare la fame nel mondo, supera le forze umane. Quando l’uomo riconosce la propria insufficienza, attira l’onnipotenza divina. Nelle mani di Cristo i cinque pani e i due pesci diventano cibo sufficiente per tutti, e sarà anche in sopravvanzo. Noi, come i Dodici, vorremmo che i bisognosi sparissero dalla nostra mensa; Gesù ci ordina di accollarci i problemi dei fratelli.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

4° mistero. Gesù benedice e compie il miracolo
Tutti: Egli disse ai discepoli: «Fateli sedere per gruppi». Così fecero e li invitarono a sedersi tutti quanti. Allora egli prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla.

Guida: Nell’Eucaristia Gesù ci impone il suo progetto di fraternità e solidarietà. Fare Eucaristia non significa appartarsi, ma partecipare, comunicare, condividere. Se accostiamo il gesto di Gesù -prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li diede- con quello dell’Ultima Cena trasmessoci da Paolo: “Prese del pane, e, dopo aver reso grazie, lo spezzò”, possiamo notare le coincidenze che anticipano, in questo miracolo, il dono dell’Eucaristia.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

5° mistero. Sovrabbondanza del dono
Tutti: Tutti mangiarono e si saziarono e delle parti loro avanzate furono portate via dodici ceste.
Guida: Gesù opera il miracolo attraverso gli apostoli: sono essi a disporre il popolo e a distribuire. Sotto le loro mani si moltiplicano pani e pesci. Così avverrà sempre del Pane eucaristico e della Parola di Dio. Le ceste avanzate indicano che ogni apostolo, dopo aver tutto distribuito, si ritrova il dono centuplicato: Gesù è un cibo inesauribile per una fame inesauribile.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria...