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Il Signore le disse: «Non piangere»

Desideri pregare il Vangelo di domenica col rosario?
Eccolo!
Nostra Signora del Frassine ti dona la gioia della preghiera fatta con lei.

(Luca 7,11-17=X°T.O)

Meditiamo il miracolo della risurrezione del giovane di Naim

1° mistero. Un morto, figlio unico di madre vedova
Tutti: Gesù si recò in una città chiamata Naim, e facevano la strada con lui i discepoli e grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei.
Guida: Il ritorno alla vita del ragazzo di Naim è descritto solo nel vangelo di Luca. A differenza di Elia o di Eliseo, Gesù non deve compiere gesti o preghiere speciali; basta una sua parola: Egli è la Vita. C’è grande seguito, come succede quando si tratta di una persona giovane. Dio non volle la morte, ma la desiderò anche per sè, dopo che essa divenne nostra col peccato. In Gesù e Maria noi abbiamo imparato come si accetta il dolore e la morte.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto
Quando noi risorgeremo come gli Angeli saremo!
Il Signore è un Dio dei vivi e non dei morti (bis)

2° mistero. La compassione di Gesù
Tutti: Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: «Non piangere ». E accostatosi toccò la bara mentre i portatori si fermarono.
Guida: Sono gesti di grande umanità. Gesù è totalmente uomo e conosce le sfumature del dolore e dell’amore: Lui solo è in grado di consolarci e salvarci. Egli soffre con chi soffre, e vuole aiutare. Quella madre concentra e riflette il dolore di ogni madre, ma soprattutto della Sua. Egli, il Figlio di Maria, non potrà consolare sua Madre... Ella è stata un abisso di accoglienza.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

3° mistero. Gesù ordina al ragazzo di risorgere
Tutti: Poi disse: «Giovinetto, dico a te, alzati!». Il morto si levò a sedere e cominciò a parlare.
Guida: A Naim Gesù fa uso di quella potenza della Parola che aveva invocato il centurione romano. Gesù parla e agisce con potenza propria. Risorgere significa rizzarsi in piedi e anche svegliarsi. Il potere di Gesù va oltre la risurrezione nel tempo: Egli ci fa risorgere alla vita divina, per l’eternità. E’ necessario che ogni mamma sappia offrire il proprio figlio a Dio per riaverlo vivo: vivo alla Grazia, alla Luce, alla Parola della fede.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

4° mistero. Esplode la lode a Dio
Tutti: Ed egli lo diede a sua madre. Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi e Dio ha visitato il suo popolo».

Guida: Il miracolo della risurrezione è talmente sbalorditivo che i presenti sono presi da sgomento. La lode a Dio non è ancora vera fede in Gesù: Egli viene ritenuto un profeta come i precedenti. Della vedova il vangelo non dice nulla e lei stessa tace. Ma se Gesù prova compassione e compie il miracolo è perché ha riscontrato in lei il mistero di accoglienza alla sua Persona, della Vergine Maria.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

5° mistero. La fama di Gesù si diffonde
Tutti: La fama di questi fatti si diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione.
Guida: Dio da’ a tutti la posibilità di camminare verso di lui e di giungere alla conoscenza della verità. Ogni volta che siamo feriti, invece di ripiegarci, apriamo la nostra ferita a Colui che desidera colmarla, guarirla, farne sgorgare la vita. Ci ricongiungeremo allora a una miriade di altri esseri: la divina compassione, come una falda d’acqua, alimenta tutte le nostre piccole sorgenti di amore e di vita.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria...