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«La tua vita non dipende dai tuoi beni»

Desideri pregare il Vangelo di domenica col rosario?
Eccolo!
Nostra Signora del Frassine ti dona la gioia della preghiera fatta con lei.

(Luca 12,13-21=XVIII°T.O.)

Meditiamo il Vangelo sui pericoli del benessere

1° mistero. Un uomo si preoccupa per l’eredità
Tutti: In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice e mediatore sopra di voi?».
Guida: Un uomo chiede l’appoggio dell’autorità di Gesù per avere giustizia nella spartizione dell’eredità. La domanda, forse, è giustificata; ma Gesù rifiuta di intervenire, perché il fattore materiale ha troppa importanza ed egli ascolta appena le forti parole pronunciate da Gesù. «Viene il tempo in cui gli uomini diventeranno tutti pazzi; e quando incontreranno uno che non è pazzo, si rivolgeranno a lui dicendo: “Tu sei pazzo!”. E questo perché non assomiglia a loro» (S. Antonio).
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto
Ogni uomo è come un soffio la sua vita se ne va.
Come un’ombra l’uomo passa, son le lacrime il suo pane;
ogni uomo è come un soffio la sua vita se ne va.

2° mistero. La cupidigia del possesso non ci salva
Tutti: E disse loro: «Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende dai suoi beni».
Guida: Abbondanza equivale a benessere. Questa piaga così diffusa ai nostri giorni, non ha mai messo al sicuro nessuno; e la cupidigia (“auri sacra fames”) è una febbre che non perdona. Il mercato con le sue leggi ha racchiuso i beni della terra nel pugno di pochi, e questi, succubi di una legge di produzione sfrenata, hanno diviso l’umanità in due blocchi. L’economia è legata alla congiuntura economica e questa domina la politica: noi siamo favolosi costruttori di palazzi di cristallo.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

3° mistero. La parabola dell’uomo ricco
Tutti: Disse poi una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. Egli ragionava tra sè: Che cosa farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?
Guida: Se la campagna aveva fruttato, quella ricchezza era dono di Dio. La scena descritta da Gesù è realissima: una parte degli uomini nemmeno si sogna di pensare a come condividere i propri beni, e si esaurisce nel moltiplicare le possibilità di possesso. Perchè l’uomo vede nelle ricchezze un modo per garantirsi la sicurezza sulla vita? Ha perso di vista realtà semplici come questa: ciò che passa non dura. Ecco la pazzia di cui parla S. Antonio Abate che aveva venduto tutto per stare con Dio: uno scambio favoloso.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

4° mistero. La stoltezza dell’uomo ricco
Tutti: E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia.

Guida: Scapricciarsi e godersi la vita è un bisogno che non finisce mai; e poiché crea il vuoto, esige che si aumenti la dose. Così tanti giovani uccidono in se stessi il bisogno di Dio, e credono di compensarlo con la cupidigia. Il Papa ha detto loro che ogni cupidigia è contro la vita. “Di fronte agli squilibri del mondo moderno e a certe minacce del progresso tecnico e scientifico, la via di uscita è nella spiritualizzazione della vita. Ci vuole una rivoluzione nella coscienza; solo su questa base si formerà una nuova cultura e una nuova politica adeguate alla sfida dei tempi” (M. Gorbaciov).
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

5° mistero. La vita non è nelle nostre mani
Tutti: Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé e non arricchisce davanti a Dio».
Guida: Il possesso non fa che mascherare la nostra fragilità, perché ci impedisce di ricercare l’unico Bene duraturo: l’amore-dono e la rinuncia ad essere al centro della realtà che ci circonda. Ma questo è un rischio: è la morte interiore da cui nasce un nuovo genere di felicità. Bisogna scegliere tra vere e false ricchezze: il Sommo Bene si è fatto Eucaristia, kènosi e annientamento; armonia perfetta del Tutto e del Nulla, per essere il nostro Tutto. S. Francesco l’aveva capito bene.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria...