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«Chi non porta la propria croce»

Desideri pregare il Vangelo di domenica col rosario?
Eccolo!
Nostra Signora del Frassine ti dona la gioia della preghiera fatta con lei.

(Luca 14, 25-33=XXIII°T.O.)

Meditiamo il vangelo della rinuncia

1° mistero. Odiare la propria vita
Tutti: In quel tempo, siccome molta gente andava con lui, Gesù si voltò e disse: «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Guida: Sono in molti a seguire Gesù. Per evitare ogni fraintendimento, il Signore “si volta”, cioè pone delle condizioni. “Odiare”, significa non volerne più sapere.Gesù esige un amore esclusivo, per Lui occorre operare delle scelte. Non occuparsi della propria famiglia, cioè staccarsene totalmente con l’affetto, significa creare uno spazio enorme di disponibilità nel proprio cuore. Ma Gesù chiede di non occuparsi più di se stessi.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto
Se qualcuno vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso
prenda su di sè la propria croce giorno per giorno e mi segua.

2° mistero. Portare la croce dietro a Gesù
Tutti: Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo.
Guida: Un uomo si lamentava di dover “portare la sua croce”. Fece un sogno. Gli parve di vedere tutta l’umanità come una grande processione in cui ognuno portava la sua croce. E c’era anche lui, ma la sua gli pareva troppo lunga. Si sedette su un paracarro e l’accorciò. Ora camminava meglio. Giunsero tutti a un grande burrone, che sembrava la mèta dell’umanità. Era da oltrepassare per entrare nella terra della felicità. Si avvide che non c’erano ponti, né passerelle per attraversare. Eppure la gente passava: si toglieva la croce dalle spalle, la deponeva ai bordi del burrone eraggiungeva l’altra riva: ognuna pareva fatta su misura per attraversare. Ma la sua? La sua era troppo corta e non passò. Dietro la richiesta di Gesù di non aver paura della sofferenza, si nasconde il fascino della sua persona e della sua missione.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

3° mistero. Parabola del costruttore
Tutti: Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro.
Guida: Gesù ci fa capire che la nostra vita ha un progetto: costruire la Chiesa, il Regno di Dio. Ma non basta contare sulle proprie forze. Egli ci fa intravvedere l’orizzonte della felicità, ma non forza nessuno. Mettersi a sedere per fare i calcoli significa pensarci su, riflettere.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

4° mistero. La parabola del re in guerra
Tutti: Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda un’ambasceria per la pace.

Guida: Il re contro cui agguerrirci è Satana; il suo esercito è molto potente e non si può affrontare con forze ridotte. Gesù ci suggerisce di spendere tutto per comperare “forza dall’alto”, cioè lo Spirito Santo. Senza la rinuncia, la povertà del cuore, è impossibile affrontare le battaglie spirituali che sono le più violente. Chi desidera una vita comoda, tra gli agi, e aborrisce il sacrificio e la lotta contro se stesso, non si sogni nemmeno di seguire Gesù.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria... - Canto...

5° mistero. La rinuncia a ogni possesso
Tutti: Così, chiunque non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».
Guida: Che senso ha parlare di questa spoliazione volontaria, nel nostro Occidente, quando il possesso sembra il punto di arrivo della felicità? Ma Gesù parla chiaro. Tre consigli evangelici per tutti sono la fede, la povertà e l’umiltà. Francesco ha lasciato “tutti i suoi averi”, compresi i vestiti che indossava, e ha toccato l’estasi della beatitudine dietro al Cristo povero. L’entuasiasmo non è nemico della prudenza e della riflessione, ma della superficialità.
Padre nostro... - 10 Ave... - Gloria...